Per contrastare il decremento delle zone commerciali e soprattutto il decremento del valore dei locali commerciali si è pensato ad una soluzione alternativa per rendere attrattivo un immobile almeno per periodi limitati.

La norma a cui fare riferimento è la 392/78 art. 27: “Il contratto di locazione può essere stipulato per un periodo più breve qualora l’attività esercitata o da esercitare nell’immobile abbia, per sua natura, carattere transitorio”.

A differenza del contratto transitorio di tipo abitativo in questo caso rileva l’esigenza dell’attività da svolgere, non delle singole parti.

Il carattere transitorio deriva dunque dall’attività da svolgere come ad esempio l’esposizione temporanea di un nuovo negozio o vendite stagionali.

Si parla anche di locazioni transitorie non commerciali: la locazione di un ufficio per un candidato elettorale o per una manifestazione sportiva…

La C.C.I.A.stabilisce un massimo di 6 mesi per le attività commerciali, per le altre attività il periodo non è limitato (si pensi ad esempio all’utilizzo di un magazzino).

Attenzione! il contratto commerciale transitorio non deve essere confuso col contratto commerciale stagionale: per quest’ultimo il locatore è obbligato per un massimo di 6 anni (9 per le attività alberghiere) a locare l’immobile al conduttore per la stessa stagione dell’anno successivo, previa richiesta prima della scadenza del contratto in essere.

Le principali caratteristiche delle locazioni transitorie si possono così  riassumere:

  • richiamare espressamente nel contratto le formule del temporary shop, specificando l’attività da svolgere nei locali;
  • il canone è libero e le utenze possono essere a forfait o a consumo;
  • non è prevista l’indennità di fine rapporto;
  • è possibile inserire penali a carico del conduttore nell’ipotesi di ritardo nel rilascio del locale;
  • si devono evitare previsioni di tacito  rinnovo/proroga se non per periodi contenuti (es. 1 mese a richiesta del conduttore) tali da non snaturare la natura transitoria;
  • non è previsto il diritto di prelazione nella vendita o in caso di nuova locazione;

E’ possibile applicare la cedolare secca anche per i contratti transitori di tipo commerciale.