1979: la critica non ebbe pietà per un film, intitolato, ironia del destino, “Potenza di fuoco”, che vedeva come protagonisti eccellenze del cinema, ma la cui trama si era rivelata confusa.

Una sorta di azioni malamente studiate tanto da risultare poco convincenti.

Un po’ come la “potenza di fuoco” annunciata dal Premier Conte a sostegno delle PMI.

E’ passato già più di un mese e questo è stato l’evolversi degli aiuti atti ad alleggerire il peso delle locazioni ad uso non abitativo:
  • Credito d’imposta del 60% per le locazioni commerciali riguardante solamente gli immobili rientranti nella categoria catastale C/1 (botteghe e negozi) e spettante solo a chi ha pagato i canoni di locazione in quanto, secondo l’Agenzia delle Entrate, la finalità della norma è quella di ristorare il contribuente da un costo effettivamente sostenuto. Per espressa disposizione normativa, il credito d’imposta non si applica alle attività  commerciali che non sono state sospese;

 

  • Credito d’imposta del 60% spettante ai locatari di immobili di categoria C/1  non solo per il negozio, ma anche per la pertinenze di questi. Rientrano anche le spese condominiali;

 

  • Credito d’imposta del 60% sul canone d’affitto esteso a tutte le locazioni commerciali, riconosciuto per i mesi di marzo, aprile e maggio 2020. Il limite dei ricavi o compensi per accedere al bonus è fissato in 5 milioni di euro e viene introdotto  il requisito della diminuzione del fatturato o dei corrispettivi di almeno il 50 per cento nel mese di riferimento, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.

 

Finalmente ci si rende anche conto che le piccole aziende hanno problemi di liquidità quindi, oltre ad utilizzare il credito d’imposta in compensazione, è stata data la possibilità di cedere il credito d’imposta anche ad altri soggetti, comprese le banche e gli intermediari finanziari.

Ecco allora che qualche giorno fa il Ministro dell’Economia Roberto Gualtieri esterna,durante un’audizione parlamentare, la necessità  di potenziare le misure sugli affitti contenute nel Decreto Rilancio.

Il Presidente di Confedilizia Giorgio Spaziani Testa non si lascia sfuggire l’assist dichiarando che “Il credito di imposta previsto dal Governo necessita di interventi sia di rafforzamento sia di miglioramento”  puntualizzando che “occorre estendere la durata della sua applicazione, attualmente limitata ai tre mesi di maggiore crisi, essendo chiaro a tutti che le difficoltà degli esercenti si stanno manifestando anche dopo il blocco e perdureranno ancora a lungo”.

Confedilizia chiede anche  “il perfezionamento del meccanismo della cessione del credito, favorendo quella nei confronti del proprietario-locatore attraverso uno specifico meccanismo e misure per accompagnare la ripresa, riducendo la tassazione sui redditi da locazione in modo da facilitare eventuali accordi fra proprietari e inquilini” in quanto “per salvare le attività commerciali è indispensabile proteggere i rapporti di locazione sottostanti, altrimenti, lo sfitto e la desertificazione già presenti prima della pandemia, saranno la regola in tutte le nostre città”.

 

Restiamo quindi in attesa del trailer…

 

A presto.
Gianluca Capuano

covid-19: sostegno canoni locazione uso non abitativo

 

 

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