(QUANDO LA POCA CHIAREZZA GENERA CONFUSIONE)

PREMESSA

Se la vostra attività non è compresa tra quelle a breve citate, si deve tenere conto che dal Decreto emerge chiaramente la volontà di limitare al massimo gli spostamenti ed il contatto tra le persone.

Vi consigliamo quindi di ridurre allo stretto necessario gli spostamenti anche se per “motivate esigenze di lavoro” e solo per casi veramente urgenti.

Noi rimaniamo a vostra disposizione in modalità “smart working” per consulenze tramite telefono, video chiamata Whatsapp /Skype o mail.

 

A seguito del discorso del Premier Conte che annunciava le nuove restrizioni previste in tutta Italia a partire dall’ 11 marzo  si è scatenata una vera   polemica sulla poca chiarezza delle informazioni.

Ma vediamo cosa dice il Dpcm 11 marzo 2020.

Sono sospese dal 12 al 25 marzo:

le attività commerciali al dettaglio, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessita’ (come da allegato 1)

i mercati, salvo le attività dirette alla vendita di soli generi alimentari

le attività dei servizi di ristorazione (fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie, pasticcerie), ad esclusione delle mense e del catering continuativo su base contrattuale, che garantiscano la distanza di sicurezza interpersonale di un metro.

le attività inerenti i servizi alla persona ad eccezione di quelle previste nell’allegato 2.

 

Restano aperti invece

(Allegato 1)

Ipermercati
Supermercati
Discount di alimentari
Minimercati ed altri esercizi non specializzati di alimentari vari
Commercio al dettaglio di prodotti surgelati

Commercio al dettaglio in esercizi non specializzati di computer, periferiche, attrezzature per le telecomunicazioni, elettronica di consumo audio e video, elettrodomestici
Commercio al dettaglio di prodotti alimentari, bevande e tabacco in esercizi specializzati (codici ateco: 47.2)
Commercio al dettaglio di carburante per autotrazione in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni (ICT) in esercizi specializzati (codice ateco: 47.4)
Commercio al dettaglio di ferramenta, vernici, vetro piano e materiale elettrico e termoidraulico
Commercio al dettaglio di articoli igienico-sanitari
Commercio al dettaglio di articoli per l’illuminazione
Commercio al dettaglio di giornali, riviste e periodici
Farmacie
Commercio al dettaglio in altri esercizi specializzati di medicinali non soggetti a prescrizione medica
Commercio al dettaglio di articoli medicali e ortopedici in esercizi specializzati
Commercio al dettaglio di articoli di profumeria, prodotti per toletta e per l’igiene personale
Commercio al dettaglio di piccoli animali domestici
Commercio al dettaglio di materiale per ottica e fotografia
Commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico e per riscaldamento
Commercio al dettaglio di saponi, detersivi, prodotti per la lucidatura e affini
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato via internet
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto effettuato per televisione
Commercio al dettaglio di qualsiasi tipo di prodotto per corrispondenza, radio, telefono
Commercio effettuato per mezzo di distributori automatici

(Allegato 2)

Lavanderia e pulitura di articoli tessili e pelliccia
Attività delle lavanderie industriali
Altre lavanderie, tintorie
Servizi di pompe funebri e attività connesse

-edicole, i tabaccai, le farmacie, le parafarmacie

-ristorazione con consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto

– gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande posti nelle aree di servizio e rifornimento carburante situati lungo la rete stradale, autostradale e all’interno delle stazioni ferroviarie, aeroportuali, lacustri e negli ospedali garantendo la distanza di sicurezza interpersonale di un metro

– i servizi bancari, finanziari, assicurativi nonchè l’attività del settore agricolo, zootecnico di trasformazione agro-alimentare comprese le filiere che ne forniscono beni e servizi.

Chi rimane aperto deve comunque garantire i protocolli di sicurezza.

In particolare, per le attività produttive e professionali rimaste in piedi si raccomanda espressamente:

– attuazione del massimo utilizzo del lavoro agile per le attività che possono essere svolte al proprio domicilio o a distanza;

– incentivazione di ferie e congedi retribuiti per i dipendenti;

– sospensione di tutte le attività dei reparti aziendali non indispensabili alla produzione;

– assunzione di protocolli di sicurezza anti-contagio e, laddove non fosse possibile rispettare la distanza interpersonale di un metro come principale misura di contenimento, con adozione di strumenti di protezione individuale;

– sanificazione dei luoghi di lavoro;

– limitazione per le sole attività produttive al massimo degli spostamenti all’interno dei siti e contingentamento dell’accesso agli spazi comuni.

 

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