Tutti noi abbiamo sperato in uno “zio d’America” almeno una volta.

Poi un giorno sei stato convocato da un notaio ed hai scoperto di essere l’unico erede di una persona mai conosciuta.

(Lasciami affrontare in modo leggero un argomento tanto delicato).

Lo zio in questione ti ha lasciato in eredità  un paio di capannoni siti in Torino e provincia.

Cosa devo fare?

Per poter rendere commerciabile l’immobile dovrai presentare la DICHIARAZIONE DI SUCCESSIONE e pagare le relative imposte: hai tempo 12 mesi.

Per calcolare l’imposta di successione si fa riferimento al valore catastale dell’immobile ad eccezione dei terreni edificabili per cui andrà preso in considerazione il valore venale.

Nel tuo caso ti segnalo il calcolo da effettuare per i beni immobili strumentali:

  • C1/E :  RENDITA CATASTALE RIVALUTATA DEL 5% X 40,8
  • A10/D: RENDITA CATASTALE RIVALUTATA DEL 5% X 60
  • C:         RENDITA CATASTALE RIVALUTATA DEL 5% X 120

E’ necessario a questo punto tenere conto del grado di parentela e della franchigia prevista:

  • del 4%, per i trasferimenti effettuati in favore del coniuge o di parenti in linea retta (ascendenti e discendenti) da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, la quota di 1 milione di euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di fratelli o sorelle da applicare sul valore complessivo netto, eccedente per ciascun beneficiario, 100.000 euro;
  • del 6%, per i trasferimenti in favore di altri parenti fino al quarto grado, degli affini in linea collaterale fino al terzo grado, da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia;
  • dell’8%, per i trasferimenti in favore di tutti gli altri soggetti da applicare sul valore complessivo netto trasferito, senza applicazione di alcuna franchigia.

Vi è una ulteriore franchigia, pari ad 1,5 milioni di euro, per i trasferimenti effettuati in favore di soggetti portatori di handicap, riconosciuto grave ai sensi della legge n. 104 del 1992.

Non dimenticarti poi dell’imposta ipotecaria (2%) e dell’imposta catastale (1%) con un minimo fissato a 200 euro. Queste dovranno essere pagate prima di presentare la dichiarazione di successione.

Dopo la presentazione della denuncia di successione hai 30 giorni di tempo per fare richiesta di voltura catastale degli immobili presso l’Agenzia delle Entrate.

Nel caso in cui il capannone fosse locato, secondo l’art. 37 l. 392/78, il contratto rimane in essere: non potrai variare le condizioni sottoscritte tra il de cuius ed il conduttore e non potrai inviare lettera di disdetta se non come previsto dalla legge.

Se ti trovi in questa situazione ecco il mio suggerimento:

contattaci al n. 011/8395747 o manda una mail schilliro@studioimmobiliarebeca.it

Saremo in grado di indirizzarti verso un professionista che si occuperà della denuncia di successione e della voltura catastale.

Nel frattempo noi valuteremo il tuo capannone e quando la parte burocratica lo consentirà l’immobile sarà commercializzato secondo il nostro metodo.

Se preferisci richiedi il nostro materiale informativo.

 

Foto di <a href=”https://pixabay.com/it/users/geralt-9301/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=97986″>Gerd Altmann</a> da <a href=”https://pixabay.com/it/?utm_source=link-attribution&amp;utm_medium=referral&amp;utm_campaign=image&amp;utm_content=97986″>Pixabay</a>