Le    Associazioni di promozione sociale seguono le normative principali del settore no-profit.
In particolare per la diatriba sulla compatibilità o meno con tutte le destinazioni d’uso si fa riferimento alle seguenti normative:

Art. 32 comma 4 Legge n. 383/2000 (Disciplina delle Associazioni di Promozione Sociale)

La sede delle associazioni di promozione sociale ed i locali nei quali si svolgono le relative attività sono compatibili con tutte le destinazioni d’uso omogenee previste dal decreto del Ministro per i lavori pubblici 2 aprile 1968, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, indipendentemente dalla destinazione urbanistica.

Art. 7 Legge n. 383/2000  (Registri)

1. Presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per gli affari sociali é istituito un registro nazionale al quale possono iscriversi, ai fini dell’applicazione della presente legge, le associazioni di promozione sociale a carattere nazionale in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, costituite ed operanti da almeno un anno. Alla tenuta del registro si provvede con le ordinarie risorse finanziarie, umane e strumentali del Dipartimento per gli affari sociali.
2. Per associazioni di promozione sociale a carattere nazionale si intendono quelle che svolgono attività in almeno cinque regioni ed in almeno venti province del territorio nazionale. 
3.L’iscrizione nel registro nazionale delle associazioni a carattere nazionale comporta il diritto di automatica iscrizione nel registro medesimo dei relativi livelli di organizzazione territoriale e dei circoli affiliati, mantenendo a tali soggetti i benefici connessi alla iscrizione nei registri di cui al comma 4.
4. Le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano istituiscono, rispettivamente, registri su scala regionale e provinciale, cui possono iscriversi tutte le associazioni in possesso dei requisiti di cui all’articolo 2, che svolgono attività, rispettivamente, in ambito regionale o provinciale.”
Ai sensi dell’Art. 7 della L. 383/2000 e del Decreto Ministeriale di attuazione n. 471/2001 , tutti i circoli affiliati all’ACSI acquisiscono di diritto lo status, oltre che di Associazione Sportiva Dilettantistica, anche quella di Associazione di Promozione Sociale.
Devono quindi le Associazioni sportive dilettantistiche svolgere attività esclusivamente in immobili accatastati come  D6 (fabbricati e locali per esercizi sportivi)?

NO!

La Circolare 5/1992 del Ministero delle Finanze ha chiarisce senza ombra di dubbio  che gli “Impianti con attrezzature sportive  se a fine di lucro dovranno essere censiti nella categoria D/6.”, di conseguenza   un’Associazione Sportiva Dilettantistica affiliata ad un Ente di Promozione Sportiva e iscritta al Registro CONI non ha fine di lucro, per cui si può fare riferimento al sopracitato art. 32, comma 4 della L. n. 383/2000 
NOTA BENE

L’attività delle associazioni è libera purché svolta nel rispetto delle normative in materia edilizia (agibilità dei locali), urbanistica (destinazione d’uso compatibile con le finalità dell’associazione – escluse le associazioni di promozione sociale – ASP ), igienico-sanitarie, prevenzione incendi e di sicurezza. 

Potete rivolgervi direttamente all’Ufficio Tecnico comunale e all’ASL locale oppure contattare un tecnico privato.
Se sei arrivato  a leggere fino qui è perchè fai parte di un ASD e sei presumibilmente in cerca di un locale.
Contattaci all’indirizzo email schilliro@studioimmobiliarebeca.it e saremo ben lieti di poter metterci a tua disposizione.